Estrema variabilità

Doris la tempesta che sta attraversando le isole britanniche sarà la protagonista della variabilità meteorologica sulla nostra regione per questo fine settimana.

L’aerea anticiclonicaanimation-satellite-ir-france

verrà erosa nei prossimi giorni sul suo bordo settentrionale dalla saccatura Nord Atlantica che attraverserà l’Europa centrale, nel contempo un minimo ( Upper Level Low ),stazionario in area mediterranea occidentale, tra la penisola iberica e l’Algeria richiama correnti meridionali cariche di sabbia sulla nostra penisola facendone impennare le temperature sul suo meridione.

Questa risalita del flusso del minimo sul Mar di Alboran porterà venti meridionali dapprima in quota già presenti sulla nostra catena appenninica che diverranno di burrasca, le quali nelle prossime 30 ore saranno presenti anche in pianura, “spazzando ” nebbie e foschie in Romagna .Ma la stessa andrà in fase con la discesa veloce ma intensa del fronte perturbato scandinavo citato poc’anzi che tra il pomeriggio e la notte di Venerdì verso Sabato scivolerà con un suo transiente in quota dalle Alpi verso la bassa Romagna e Marche. 

 

Potremo assistere a rovesci sparsi nella prima serata di Venerdì che potrebbero divenire temporaleschi in convergenza con il pre-frontale, per tendere a carattere nevoso sul nostro Appennino fino a quote di 600-700 metri ca. nella notte e prime ore di Sabato 25 le quali andranno risolvendosi assieme ai piovaschi dell’entroterra romagnolo nel corso della  tarda mattinata.

Sarà tempresult_mzv3quindi veloce questa area depressionaria, ma la stessa agiterà il nostro bacino settentrionale con mare mosso a localmente molto mosso e venti che soffieranno dapprima da moderati a forti dai quadranti settentrionali e che ci accompagneranno durante il weekend, con cielo sereno fino a poco nuvoloso sulla Domenica pomeriggio, e con abbassamento delle temperature che si avvertiranno specie in montagna.

Una rapida ripresa dei geopotenziali con il cielo che tornerà a splendere sul Riminese, e i valori delle polveri sottili e dell’inquinamento che nei giorni scorsi complice la nebbia a fatto impennare si abbasseranno.

Dai modelli matematici nuove perturbazioni Nord Occidentali si affacceranno sul nostro arco alpino settentrionale sull’inizio settimana, ma ancora i livelli di predicibilità sono bassi.

Torneremo ad aggiornarci

Roberto Nanni

 

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